Colpire tutti per educarne trenta . Ma Schersomei ???

Il Brescia è il nostro Amor...

Sono stato condannato a una giornata senza calcio .

Non che sia la partita del secolo , intendiamoci , sabato avremo quasi sicuramente la certezza della retrocessione , forse sarei andato a Serido’ coi bimbi pur di non ingoiare quel boccone amaro dal vivo .

Con i Jenga , modestamente , diaciamo la nostra .

Con i Jenga , modestamente , diciamo la nostra .

Ma lo avrei deciso io , “col mè cò” e invece che io debba andare a giocare con i Jenga anzichè in curva lo ha deciso lo stato italiano e questo mi fà girare le palle ad elica  , dopotutto , sono Bresciano  !!

La mia colpa , in comune con altri 3000 abbonati in curva nord è quella di non avere preso le distanze dal manipolo di ultras che ha lanciato dei sassi contro i pulman vicentini Mercoledì scorso .

Non mi hanno fatto un processo , non hanno sentito le mie ragioni , mi hanno condannato in qualità di abbonato , questa accusa per loro basta e avanza.

Le parole che leggo oggi sui giornali mi sembrano uscite da un libro di fantascienza : “tutti gli abbonati in curva avevano il dovere di prendere le distanze dagli ultras ma non lo hanno fatto“.

WTF ???

qualcuno mi spiega cosa significa prendere le distanze dagli ultras ?

Dovremmo fare una manifestazione in piazza loggia ? Una raccolta firme ?  Una messa cantata ? Cosa dovremmo fare , eh ?!?

Non esiste forse un stato ( strapagato in maniera esosa con le tasse dei bresciani ) che ha il compito di garantire la sicurezza e prevenire i disordini ?

La mia pluriennale carriera sugli spalti è penalmente immacolata , il reato più grave che ho commesso è stato dare dell’atalantino a un mio amico , per quale motivo devo essere condannato a non poter vedere questa partita ?

Ho fatto , come moltissimi Bresciani , la tessera del tifoso per abbonarmi e sostenere la squadra e la città su chiamata dell’ing. Bonometti , dopotutto “male non fare , paura non avere” , perchè mai avrei dovuto preoccuparmi ?

Ed ecco invece che lo prendo nel meolo !

Se avessi fatto ,  come sempre nella mia vita , il biglietto partita dopo partita anzichè l’abbonamento , Sabato potrei andare in gradinata ma ho la colpa di essere abbonato in curva e quindi non posso nemmeno pagare per uno spettacolo già pagato !!

Sono il solo a trovare tutto questo allucinante ?!?

Ai piani alti il solo Sagramola , ottimo manager ,  si è mosso per cercare di riportare il questore Esposito sui suoi passi , ma il Sindaco e i politici bresciani tutti dove sono ?

Ci sarebbero 3000 cittadini ( quelli che ogni 4 anni votano ) da tutelare , volendo .

Ci sarebbero 3000 cittadini ( quelli che ogni 4 anni votano ) da tutelare , volendo .

Sono anche loro del parere che i 2870 che come me Mercoledì scorso  , mentre succedevano quei fatti erano nel letto a dormire  , debbano pagare per le colpe degli altri ?

Nessuno si sente in dovere di difendere i diritti di tutti questi cittadini-contribuenti ?

Il fatto che ci piaccia il calcio e la curva nord ( unico settore con una visuale decente in uno stadio vergognosamente orrendo ) rende tutti noi dei fiancheggiatori ? tipo quelli che nascondono i camorristi nelle contropareti nel casertano ?

Io non so’ nemmeno chi siano la maggior parte di quei trenta che Mercoledì sera hanno cercato lo scontro con i vicentini  , dovrei andare a far loro la morale ?

La guerra alla violenza negli stadi è pressochè vinta , chi conosce l’argomento non puo’ che darmi ragione ( pensate a che cosa era 20 anni fà la domenica a mompiano e ditemi che ho torto ) , che bisogno c’è di misure così drastiche quando i responsabili del singolo fatto sono già stati identificati ?

Davanti a questo vulnus orripilante della democrazia mi rendo conto che è vero che negli stadi si sperimentano leggi coercitive , ma se un giorno questa logica dovesse uscire dal rapporto questure-curve ed entrare in tutto il resto della società ( tuo cugino è mafioso ? ergastolo pure a te! , Il tuo vicino ha fatto abuso edilizio ? ruspe pure sulla tua casa ! ) ci sarebbe da scappare all’estero .

Magari in Germania , dove gli ultras si picchiano come da noi ma nessuno si sogna di chiudere le curve .

Sei Bresciano e ti danno fastidio le imposizioni ? Tranquillo . E’ il tuo d.n.a.

Il Brescia è il nostro Amor...

Oggi dovrebbe essere un giorno speciale per Brescia .

Il 23 Marzo dovrebbe essere La Festa per questa città , dovrebbe : ma non è così .

Festeggiamo di tutto , Natale , Pasqua , Immacolata , Santi Patroni , 1° Maggio , I Morcc , 25 Aprile , 2 Giugno , Carnevale etc. etc.

E’ bello fare i “ponti” , le tavolate e le feste in genere , per carità….

Ma nessuna di queste feste mi riempie il cuore , sono feste fini a sè stesse. Potrei sostituire il 2 Giugno con la festa per la scoperta del bosone di higgs e non cambierebbe assolutamente niente .

In realtà ci sarebbe una festa che sarei contento di celebrare , la festa per ricordare il momento più alto della storia della nostra città , quello che ci identifica come la comunità più coraggiosa dello stivale ed oltre ma…. questa ricorrenza passa misteriosamente sotto silenzio , questa festa , semplicemente , non esiste ,

Chi non è di Brescia non sà nemmeno cosa siano le Dieci Giornate . Non si immagina che storia di enorme coraggio , furore e anche ( oggettivamente ) romantica follia si sia svolta in questa città due secoli fà .

Bene : recuperate che fà sempre bene : http://www.brescialeonessa.it/xgiorni/

Persino i Bresciani a scuola hanno studiato nel dettaglio la storia di Roma e dei Savoia ma poco o niente sanno dei padri dei loro padri , quelli che armati di coraggio e senso di libertà hanno sputato in faccia alla superpotenza austriaca consci che la reazione del gigante sarebbe stata spietata .

E così fù .

Tito Speri , Pietro Boifava e tutti gli altri eroi che per dieci giorni si ripresero la città da quei precursori dei nazisti che erano gli austriaci a quell’epoca speravano di dare il buon esempio alle altre città del nord italia .

La storia ci racconta che le altre città non ebbero lo stesso coraggio . Così Brescia rimase da sola a fronteggiare l’impero Austiaco e gli insorti finirono tutti trucidati , chi subito , chi dopo qualche anno .

Il Carducci cinquant’anni dopo , studiando gli eventi di quei giorni al tempo stesso tragici e gloriosi coniò la definizione “Leonessa d’italia” .

Ecco : su questo punto io , personalmente , non sono d’accordo .

Leonessa sì , ma non d’italia . Leonessa e basta .

Se guardiamo la storia di questa città un po’ più da lontano non possiamo non vedere come Brescia non si è ribellata solo agli austriaci ma praticamente a tutte le grandi nazioni che dall’epoca dei comuni fino al Maresciallo Von Haynau (la “Iena di Brescia”) hanno messo sotto scacco questa piccola città .

Ad ogni dominazione corrispondeva una ribellione , la nostra storia ne è piena  , ma non la conosciamo .

Passi davanti al “Mostasù de le Cosère” in corso Mameli e pensi ” Brot Diaol se lè brot”

MostasuNon ti immagini che quel “Faccione” è lì per ricordare ai Bresciani che la prossima volta che si ribellano all’imperatore di Germania verranno tutti privati del naso ( adesso i tedeschi si limitano allo spread , fortunatamente ).

Oppure vai a scuola  , fai il geometra , quindi “ta fet el Tartaglia” l’istituto per i Geometri di Brescia .

Tartaglia-brescia-1000x340

Non ci pensi che Niccolò Tartaglia deve il suo nome da balbuziente ad un colpo di spada che un soldato francese gli ha piantato in testa nel 1512 ( guarda caso , durante una rivolta ) quando aveva solo 13 anni .

Quindi Brescia era Leonessa ben prima che i Savoia decidessero che fosse Italiana e forse lo sarà anche dopo con buona pace del pur bravo Carducci .

Ecco perchè la vera festa di questa città che ha nel suo d.n.a. l’indipendenza e la ribellione all’oppressore dovrebbe essere il 23 Marzo , la prima delle 10 giornate .

Perchè il nostro orgoglio è l’appartenere a questa dinastia di uomini coraggiosi e un po’ pazzi , che meritano di essere degnamente celebrati , simbolicamente , in una giornata che ricordi tutti i nostri avi che si batterono quasi sempre ad armi impari contro Re e Imperatori di tutta Europa .

Ma dobbiamo volerlo noi Bresciani , perchè il resto d’italia si accorge della nostra importanza solo al momento di contare i voti e i soldi che dobbiamo tributare .

Le Dieci Giornate iniziarono quando gli austriaci imposero l’ennesimo aumento delle tasse .

Fino a che punto deve arrivare la spremuta fiscale del Bresciano prima che ci si ritrovi tutti , per l’ennesima volta , in Piazza Loggia ?

Il fattore Giampy

Il Brescia è il nostro Amor...

C’è qualcosa che non torna nella parabola di Giampietro Manenti da Bollate.

Per i pochi che non lo conoscessero , il Giampy ( come viene affettuosamente chiamato nell’ambiente calcistico ) ha una breve ma intensissima storia nel mondo della finanza di assalto o  , per meglio dire , nella tentata finanza di assalto .

L’uomo appare all’improvviso , una fredda sera di Dicembre alla Saniplast e subito rilascia dichiarazioni trionfali  insieme al presidente Corioni:

” Ho comprato il Brescia”.

La prima apparizione del fenomeno Manenti

La prima apparizione del fenomeno Manenti

I giornalisti si scatenano subito alla ricerca di informazioni : Chi cazzo è questo e da dove salta fuori ?

Nei giorni successivi , mentre il nostro Giampy fà proclami che incendiano la piazza ( uno su tutti : “abbiamo a disposizione 100 mln per il mercato” ) , cominciano ad arrivare i primi frutti delle indagini dei giornalisti e si scopre che il Giampy ha già provato a fare acquisizioni per conto di investitori esteri e il curriculum semplificato è questo

  • Pro Vercelli calcio : offerta mai formulata
  • Cartiere Pigna : Offerta di 19 mln

Quindi questo misterioso Sig. Manenti non è un parvenù , pensiamo tutti , è uno che cerca l’affare , uno che ha dei capitali da investire e ha davvero scelto Brescia per il suo tessuto industriale ( motivazione questa plausibilissima ed infatti il Giampy l’ha furbescamente sbandierata più volte ).

Il nostro eroe è scatenato , passa da un’intervista all’altra , i toni sono quelli di chi ce la sà lunga ma intanto comincia a montare lo scetticismo

Certo , il Giampy ci mette del suo per non alimentare la fiducia nei suoi confronti : La mapi grup con cui vuole rilevare il Brescia ( con 43 Milioni di Euro cash , mica cazzilli …)  ha sede in un semi-pollaio in slovenia ed ha un capitale sociale di 7 .500 €  .

La cassetta delle lettere della Mapi Grup

La cassetta delle lettere della Mapi Grup

Lui è trasandato , i capelli unti , circola con una Skoda saccagnata , il telefonino è un Nokia modello anni 90 .

Sono dettagli , si puo’ pensare , in fondo i veri ricchi non hanno bisogno di ostentare , no ?

Insomma : non proprio l’identikit del raider finanziario .

Poi succede che una sera , all’uscita dagli studi televisivi di Teletutto dove aveva tenuto uno dei suoi Show con promesse e ammiccamenti , la polizia lo ferma per notificargli il mancato pagamento degli alimenti alla ex moglie .

Immagine dell'imprenditore vincente : Lo stai facendo sbagliato .

Immagine dell’imprenditore vincente : Lo stai facendo sbagliato .

A quel punto anche gli ultimi ottimisti devono accettare la realtà dei fatti : questo non ha i soldi per fare il pieno all’auto , altro che Gazprom .

Insomma, dopo qualche giorno di dubbi e fiducia molto condizionata , il Giampy viene completamente sfiduciato dall’opinone pubblica bresciana .

Eppure quando si approccia alle realtà in difficoltà non viene mai mandato direttamente a fare in culo ma tutti si siedono con lui e aprono i libri .

E qui sorge la mia grande domanda :

Perchè ?

Perchè l’ex parlamentare e proprietario delle cartiere Pigna Jannone ha trattato per un’anno e mezzo col Giampy ?

Perchè Gino Corioni ( del quale si puo’ dire tutto tranne che sia un coglione ) ha tenuto col fiato sospeso tutta Brescia per tre mesi dando corda a un soggetto che la piazza aveva già inquadrato dopo pochi giorni ?

In entrambi i casi le trattative alla fine fallirono , come ampiamente previsto da tifosi , stampa e addetti ai lavori .

Entrambi gli epiloghi furono identici con i venditori a dire che i soldi non c’erano e il Giampy lasciato solo dal notaio ( con fotografi al seguito ) il giorno della firma .

Manenti fissa da solo l'appuntamento dal notaio

Manenti fissa da solo l’appuntamento dal notaio , e da solo rimane per tutta la mattinata .

Ovviamente il Giampy assicurava che i soldi erano depositati in banche estere e che sarebbero arrivati “domani” ,questo era uno dei suoi cavalli di battaglia tanto che a Brescia ormai è diventato un modo di dire ” Oh ma non è che mi hai fatto un bonifico “alla Manenti” , nè ?!? ”

Bonifico da Manenti

Ora : è proprio questo che non torna nella vicenda di Giampietro Manenti .

Cosa ha trattenuto questi navigati affaristi al tavolo con il Giampy ?

I giornalisti lo avevano già radiografato senza trovare l’ombra di un quattrino nel suo mondo , la tifoseria bresciana tutta lo detestava per la sua annuncite ( “pronti 100 mln per il mercato ! “,” stadio nuovo !! “,  etc. etc. ) e rimarrà alla storia il suo primo e unico contatto con la piazza durante la trasmissione di Ciro Corradini ,( https://www.youtube.com/watch?v=woSe3r1KbtY&sns=fb ).

Guardate al minuto 34.00 il Giampy come viene redarguito e fatevi un’idea di quale fosse la fiducia intorno a lui in quel momento .

Insomma : nessuno credeva nel Giampy .

Possibile che le difficoltà economiche di Pigna e Brescia Calcio abbiano rimbambito i due imprenditori al punto da spendere tempo e denaro in una trattativa morta sul nascere ?

Possibile che il solo fatto che il Giampy abbia millantato soci occulti in Gazprom abbia abbindolato due vecchie volpi come Jannone e Corioni ( e le loro banche , i loro consulenti etc. etc. ) ?

E se il Giampy è veramente messo così male economicamente , come puo’ pagare avvocati e commercialisti che si occupino di fare due diligence , verifiche e riunioni come quelle ?

A quel livello tutto ha un costo salato , no ?

Beh ,a mio avviso per spiegare questo mistero le ipotesi sono 4 :

  1.  E’ un mitomane ( P.G. Cinelli dixit  :https://www.youtube.com/watch?v=XH3EE599hKw&spfreload=10 ) e ha speso soldi che non aveva per il gusto di sembrare un personaggio importante
  2.  Finge di comprare per finire sui giornali , per accrescere il proprio peso mediatico e presentarsi in trattative molto minori come “uno grosso” e tirare tanti bei pacchettini .
  3.  Vuole semplicemente tirare pacchi ma non sempre ci riesce .
  4.  Ha davvero i soldi ma si muove male , malissimo .

Fino a pochi giorni fà avremmo dovuto tenerci il dubbio ( e le nostre personali opinioni ) in eterno in quanto dopo l’appuntamento fallito dal notaio milanese per la firma della cessione del Brescia , del Manenti si erano perse le tracce .

Ma il Giampy non aveva mollato la presa , stava solo muovendosi in silenzio e alla prima occasione : Trac ! Eccolo quà il Giampy , sempre conciato malissimo , sempre arrogante , sempre all’attacco .

Ma stavolta conclude veramente e compra , non il Brescia ma il Parma.

Stupore e sgomento fra i Bresciani , in molti sulle prime pensano : ” CASSO !!! Allora i soldi li aveva davvero ! ” .

Salvo poi venire a conoscenza del prezzo della cessione .

1 euro .

E quindi di nuovo la tempesta mediatica , conferenze stampa grottesche con il Giampy stavolta trionfante ma sempre provvisto di barba incolta , giacca della cresima e big babol in bocca che risponde sprezzante alle domande dei giornalisti .

E ovviamente promette soldi , tantissimi soldi !

Un'immagine raccappricciante ?

Un’immagine raccappricciante ?

Luoghi diversi , stesso circo , stesse risposte ad cazzum date ai giornalisti tipo ” …lei mi chiede di fare vedere copia dei bonifici ma perchè non mi fà vedere il suo estratto conto ?!? ”

Ma stavolta è differente , molto differente .

Stavolta sapremo veramente se esistono i fanta-miliardi della mapi grup oppure no , visto che entro Lunedì 16 a mezzanotte devono essere pagati gli stipendi , altrimenti per il Parma è la catastrofe : fallimento , retrocessione nelle serie minori , lacrime e vendette.

Ovviamente un bonifico dall’estero è già in arrivo , come da tradizione , ma stavolta non atterrerà solo su “conti segreti che mica li faccio vedere a voi giornalisti” .

No , stavolta se son rose fioriranno  , ecco perchè l’attesa è enorme nel modo calcistico e soprattutto a Brescia oltre che , ovviamente , a Parma .

Ma perchè c’è tutta questa suspence anche a Brescia ?

In fin dei conti non è più affar nostro , noi il siluro lo abbiamo schivato .

Cosa vogliamo noi bresciani, veramente  , nel più profondo del nostro animo , da questa vicenda ?

Cosa vuole vedere ,  nel segreto dei suoi pensieri , di così inconfessabile il tifoso del Brescia ?

Lo vorrebbe vedere rotolare nel fango , ecco cosa vorrebbe .

Perchè ha giocato con i nostri sogni , per pochi ma intensi giorni ha fatto credere a una tifoseria tra le più calde ma anche più povere di soddisfazioni calcistiche che sì , era arrivato il momento della riscossa .

Dopo anni e anni di scudetti al Verona , di Atalanta in Coppa , di bresciani che si disamorano e vanno a San Siro o allo Stadium ….. arriva il Messia , arriva l’uomo di Gazprom , arriva “Mr 100 milioni” .

E noi tutti a sognare lo Squadrone , le trasferte all’Old Trafford , lo stadio che nemmeno l’ Ajax Arena e i Top Players .

E invece niente .

E questo Manenti che scompare così come era apparso , nel nulla , impunito perchè non esiste il reato di vilipendio dei sogni dei tifosi .

Perchè il Brescia appartiene alla sfera sentimentale di noi tifosi e giocare con  i sentimenti non è perdonabile , mai .

Ovviamente a nessuno fà piacere quello che stà capitando al Parma , pur essendo rivali questo tipo di tortura non si augura a nessuno

Quindi aspettiamo che succeda quello che  , raccolti gli indizi di questa storia , dovrebbe succedere al 99,99 % , ovvero che i soldi Lunedì non arriveranno.

Perchè se arrivano …