L’alba di un nuovo anno . (Potenzialmente di cacca , ma anche no…)

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Dopo una raffica di anni difficili ( aka “di merda”) come gli ultimi 7-8 , l’esercizio annuale dei buoni propositi diventa particolarmente impegnativo , non si tratta più di impegnarsi a dimagrire , leggere un libro al mese o iniziare a studiare inglese .

No .

Qui si tratta di trovare un modo per uscire dal pantano socio-economico in cui tutti , nessuno escluso , siamo precipitati. Ecco allora che gli obiettivi per l’anno prossimo devono essere di livello superiore e , particolare non secondario , devono essere raggiunti . Pena un’ulteriore passo verso il furgone della caritas o il biglietto aereo per andare a fare il minatore in ucraina .

Per qualcuno potrà sembrare esagerato quanto sopra , in fondo ognuno vive la propria realtà ed è difficile immaginare cosa puo’ succedere se le certezze ( espresse in Euro , ovviamente ) vengono a mancare. Ma se ci si guarda un po’ attorno è impossibile ignorare il fatto che , anche nel ricchissimo nord , la crisi è uscita dai telegiornali ed è entrata nella nostra quotidianità .

Alzi la mano chi non ha 2-3 amici emigrati all’estero per lavorare .

Ora : io come molti altri ho passato la fase della protesta e dell’indignazione verso i politici ( ottenendo 0 risultati , ovviamente ) e sono arrivato ad una soluzione semplice e un po’ banale , forse , ma l’unica che posso mettere in atto : Bisogna che ognuno faccia la propria parte , per quelle che sono le proprie competenze .

Ora , le mie poche e migliorabilissime competenze le ho sviluppate nel settore della termoidraulica e le spendo a favore dei miei clienti che mi chiedono consiglio su questa o quella materia . Ma il numero dei clienti e il poco tempo a disposizione fanno sì che non sia possibile consigliare tutti e spesso vengo a conoscenza dei fatti a “latte versato” .

Ora : se c’è una cosa che detesto dire ad un cliente è ” Cazzo , se me lo avessi chiesto prima evitavi di fare questa porcata ” , perchè del senno di poi son piene le fosse , ma purtroppo mi capita di frequente per i motivi di cui sopra . Quello che serve , allora ,  è uno strumento di comunicazione ed il proposito di Angelo Roversi per il 2015 è proprio questo .

Lo strumento per comunicare con i miei clienti lo state leggendo adesso , ed è un blog .

Sono appassionato di lettura , di informazione , di attualità e di social network . Ma nel settore in cui mi muovo professionalmente questi temi sono totalmente assenti , come vergini in un bordello .

E allora ho deciso di creare questo luogo , dove discutere e affrontare le problematiche di un settore in fortissima crisi quale è quello della impiantistica termoidraulica , patria dell’antica e Nobile arte dell’ Idraulico .

Perchè tengo particolarmente a questa professione , per me ha il sapore dell’infanzia e della memoria essendo cresciuto con Papà idraulico e la reputo una grandissima scuola di vita . Gran parte di quello che ho imparato nel corso della mia esistenza lo devo a questo ambiente che ti insegna “a stare al mondo” in maniera magari un po’ brusca ( l’idraulico medio non è particolarmente delicato nella comunicazione verbale ) ma senz’altro efficace .

Mi piange letteralmente il cuore a vedere il 90 % degli idraulici , uomini veri , ( dal singolo artigiano alla grande azienda ) soffrire maledettamente questa crisi che sembra non volere finire mai .

Ecco : io voglio che quel 90 % diventi prima un 50% e poi un 20 % ( un’idraulico su cinque la crisi se la merita , siamo onesti… ) , perchè conosco perfettamente ogni sacrificio , ogni bestemmia , ogni notte insonne che ha portato un’artigiano a costruirsi la propria attività nel corso di lunghi anni in cantiere per poi oggi vederla sfuggire , impotente , come sabbia fra le dita .

Perchè subiamo la crisi in maniera così feroce ? Si , in parte è l’edilizia in blocco che è crollata ma allora….perchè qualcuno ce la stà facendo comunque ? Perchè mentre molti mangiano pane e cipolla per pagare banche , fornitori e dipendenti , altri allargano gli uffici ?

Il “segreto” stà in due parole magiche : Informazione & Formazione

La gran parte degli installatori di fronte alla proposta di fare un corso di formazione reagisce come un gatto buttato nella vasca da bagno , schizza via veloce come il vento . Perchè non ha tempo , perchè “quelle robe lì” non gli pagano l’occhio e addirittura ( e qui siamo al capolavoro dell’autolesionismo ) perchè “sanno già tutto”.

Ecco perchè nasce questo Blog , per fare da stimolo alla crescita di tutta una categoria che probabilmente , dopo anni di bastonate sui denti , comincia a capire che l’aggiornamento tecnico è fondamentale e non una perdita di tempo .

O quanto meno , io ci provo e faccio la mia parte .

AR

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6 pensieri su “L’alba di un nuovo anno . (Potenzialmente di cacca , ma anche no…)

  1. Caro Angelo,
    Ho letto e riletto questo post e mi sembrava come se l’avessi scritto io.
    Come sai io non vengo da una famiglia “Idraulica” ma ho scelto di farne parte, lo ritengo un settore complicato, pieno di insidie,con opinioni più che regole e poco dialogo.
    Mi sono sempre chiesto “ma perché tutti baristi fanno pagare il caffè 1 € e noi non riusciamo a fare un prezzo unico, o quasi?”
    Perché un’altro idraulico lo chiamo concorrente e non collega?
    Perché se ho bisogno di un info tecnica o di esperienza non la chiedo a chi quel lavoro lo ha già fatto?
    Ho cercato per anni di condividere le mie modeste esperienze ma mi sono reso conto che era solo un dare senza ricevere niente in cambio.
    Viviamo in una sorta di circo romano dove una volta sconfitto le tigri assieme, cerchiamo di ucciderci a vicenda ,alla: “morte tua vita mia”.
    Allora ho perseguito la mia strada e le mie idee: innovazione, formazione,flessibilità e umiltà quando tutto questo non era ancora necessario.
    L’umiltà quella benedetta…che anni fà mancava a tantissime persone ,ricordo che ero al banco ad aspettare il mio turno ed entrava il solito “sborrone” di turno che ad alta voce diceva :”dai,dai.. go mia temp me …. dam sübit la roba che val mantenie me el stipendio”… e per assurdo veniva servito prima di me.
    Adesso le cose stanno cambiando, mi ritrovo con installatori di 60 anni ,che prima non mi cagavano nemmeno se stavo per morire sul ciglio della strada,chiedermi info più svariate sulla tecnica e gestionale e per me è una piccola rivincita.
    Ho sempre pensato che l’unione fà la forza e la condivisione aiuta.
    Spero che in un futuro non troppo lontano esistano solo “Colleghi” con cui poter parlare e condividere esperienze e magari poter creare una sorta di intesa ,sinergia lavorativa e perché no ,anche di mercato.

    Devo sempre sognare in grande, perché i sogni piccoli mi stanno stretti.

    S.S.

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    1. Il prezzo unico è ovviamente un’utopia , a meno che non venga imposto per legge . Fino a quel giorno ci sarà sempre chi sbaglia a fare il preventivo o chi sbraga perchè è con l’acqua alla gola .
      Il segreto ( di pulcinella ) è trovare clienti che apprezzino la professionalità e non usino il preventivo dell’ultimo disperato per abbassare il tuo prezzo .
      Questo , con il tempo e la calma , si può fare.
      Un Abbraccio .
      AR

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